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Suggerimenti

  • dieta vigor roma

    “PUO’ DARSI CHE NON SIATE RESPONSABILI PER LA SITUAZIONE IN CUI VI TROVATE, MA LO DIVENTERETE SE NON FATE NULLA PER CAMBIARLA.”
    Martin Luther King

    Se passiamo in rassegna i più diversi approcci al benessere – dalle medicine orientali a quelle dell’America centrale – possiamo scoprire che ci sono concetti comuni, per esempio, allo yoga, all’ayurveda, alla dieta VIGOR e al metodo Pose nella corsa. La postura di base nel Pose (vedi «Il metodo Pose per la corsa» a pag. 165) è la stessa del Qi Gong, così come il costituzionalismo accomuna yoga e ayurveda, ma era noto già a Ippocrate ed è stato ripreso nella VIGOR. D’altronde, tutte queste discipline puntano sull’unione del corpo con la mente e con l’ambiente circostante, nel pieno rispetto reciproco. Scriveva il filosofo cinese del IV secolo a.C. Chuang Tzu: «Cielo, terra e io viviamo insieme. Tutte le cose formano con me un’inscindibile unità».

    In altre parole, secondo la medicina cinese l’essere umano è in continua trasformazione e in costante relazione con quanto lo circonda, un tutt’uno corpo-mente-spirito-natura. Per questo si cura la malattia valutando la persona nella sua totalità, quando invece in Occidente si tende a focalizzarsi solo sul corpo o sulla psiche, e addirittura a frazionare la terapia in diverse specializzazioni: cardiologia, ortopedia, pneumologia, neurologia, psichiatria e simili.

    In Oriente la concezione della salute funziona al contrario: non solo si considera l’individuo nella sua globalità e addirittura nel suo rapporto con

    la natura, ma si dà priorità alla prevenzione sulla cura. Si narra infatti che un tempo il medico del villaggio ricevesse un compenso mensile che veniva decurtato a ogni malattia, considerata fallimento della prevenzione…

    Da “La dieta VIGOR ” di Fabrizio Duranti Sperling & Kupfer
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    dōTERRA… Dono della Terra!

    Entrare nel mondo dōTERRA è stata per me un’ulteriore opportunità di utilizzare una via di guarigione naturale, la rivelazione dei meravigliosi benefici che madre terra ci offre attraverso le virtù degli oli essenziali. Ti invito a scoprire il meraviglioso mondo dōTERRA!!
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    La storia

    dōTERRA nasce nella primavera del 2008 da un gruppo di scienziati e dirigenti che, avendo in comune esperienze sul potere che gli oli essenziali hanno nel migliorare la vita delle persone, si sono uniti nell’obiettivo comune di far conoscere al mondo oli essenziali di qualità superiore che potessero definire il nuovo standard di purezza e qualità. Volevano costruire qualcosa di diverso che piacesse a tutti, sia esperti di oli essenziali che neofiti alle prime armi. Capirono che con un grande lavoro e l’aiuto di altri collaboratori che condividessero la stessa visione e la stessa passione per creare un nuovo modo di pensare agli oli essenziali, fu fondata dōTERRA che significa in latino “dono della terra”. Attualmente dōTERRA produce integratori alimentari biologici e sani, prodotti per la cura del viso e del corpo usando le proprietà degli oli essenziali e senza aggiunta di sostanze tossiche e per finire prodotti per la cura della casa per poter avere pulito sicuro senza sostanze tossiche da respirare o assorbire attraverso la pelle.

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    Gli oli essenziali dōTERRA.

    Gli oli essenziali dōTERRA, sono sostanze molto pregiate, estratte da semi, steli, radici, fiori, cortecce e altre parti delle piante medicinali conosciute fin dall’antichità. Possono essere utilizzati sia per inalazioni che per assunzione orale, ma anche per assorbimento epidermico grazie a massaggi e pediluvi. Avete mai annusato una rosa o un arancio appena colto e spellato? Siete stati esposti all’esperienza aromatica delle qualità degli oli essenziali. Catturare l’essenza odorosa delle piante e conservarne il profumo è un’attività perseguita dall’uomo fin dall’antichità, infatti i nostri primi antenati  avevano capito i potenti effetti degli aromi e li usavano nelle cerimonie religiose, nella preparazione di profumi e unguenti e come primi rimedi terapeutici, attraverso fumigazioni di legni aromatici e resine, per indurre calma e rilassamento o euforia. I moderni studi scientifici e la tendenza di avvicinarsi alle tecniche olistiche con le loro soluzioni naturali, stanno aprendo la strada alle persone e alle famiglie ad un alternativo modo di curarsi.

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    Le proprietà e le applicazioni degli oli essenziali dōTERRA

    Quando annusiamo il profumo emanato da una pianta, le molecole aromatiche raggiungono la nostra mucosa olfattiva, sita in cima alla cavità nasale, ricoperta di “ciglia”. Queste cellule olfattive trasformano l’odore, lo stimolo chimico, in impulso elettrico. Tale impulso raggiunge così il cervello, dove si lega a una precedente impressione olfattiva, richiamando emozioni più o meno belle. L’inalazione è perciò l’applicazione più diretta e immediata, in quanto le stimolazioni olfattive sono le sole a passare direttamente nella corteccia cerebrale, senza essere filtrate dal centro recettore del talamo, per un’analisi preliminare. Questo spiega come mai un odore o un profumo possa evocare istantaneamente ricordi estremamente vivi di esperienze vissute, anche molto tempo prima. Il ricordo scatenato da un odore è, pertanto, molto più intenso di quello evocato da un’immagine o da un suono. Per questa ragione, in aromaterapia, gli oli essenziali vengono impiegati per riequilibrare la sfera psichica ed emozionale. Una volta inalati gli oli raggiungono i polmoni, penetrano nei capillari posti sotto la loro superficie e, attraverso questi, si diffondo nei vasi sanguigni maggiori, che le distribuiscono a tutto l’organismo. Inoltre, le molecole degli oli essenziali avendo molta affinità con i tessuti del corpo umano, riescono facilmente a penetrare nella cute, passando attraverso i follicoli piliferi, entrano in circolo, attraverso il sangue, la linfa e il liquido interstiziale. Le applicazioni in questo caso sono l’uso topico, mediante massaggi con oli essenziali assoluti o diluiti in oli vegetali vettori, creme, unguenti e lozioni o più semplicemente in bagni aromatici, docce, pediluvi, fumenti, saune antisettiche, ecc., favorendo così il loro assorbimento epidermico.  Nonostante ogni olio essenziale sia dotato di una propria attività specifica (balsamico, tonico, rubefacente, digestivo, cicatrizzante, rilassante, depurativo), tutti gli oli essenziali, anche se in diversa misura, hanno proprietà antisettiche e antibiotiche e sono in grado di sostenere le nostre difese immunitarie. Sempre chiedendo prima il parere di un esperto, è possibile anche una loro assunzione orale, alcune essenze infatti possono essere assunte anche per via interna. È stupefacente la loro efficacia e rapidità di azione!

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    Gli oli essenziali dōTERRA sono utilizzati per un’ampia gamma di applicazioni per il benessere emotivo e fisico, possono essere usati come singolo olio o in miscele complesse. Gli oli essenziali dōTERRA  certificati puri e di grado terapeutico sono garantiti al 100% puri e naturali e privi di composti sintetici o contaminanti. Essi sono sottoposti a  test rigorosi di spettrometria di massa e gas cromatografia  per garantire la composizione e attività dell’estratto.

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    Sono prodotti nelle zone del mondo in cui ogni pianta cresce nelle migliori condizioni, sostenendo i coltivatori che lavorano secondo principi di sostenibilità’. Vengono poi fatti analizzare da aziende esterne e solo allora, superati i test, acquistati da dōTERRA. In seguito vengono testati all’interno dell’azienda, per ricevere il marchio CPTG, che rappresenta la garanzia dello standard della purezza della composizione del prodotto.

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    Il valore del consulente del benessere dōTERRA.

    I prodotti dōTERRA sono venduti esclusivamente tramite gli Avvocati del Benessere. Essi introducono, educano, e vendono prodotti dōTERRA nella loro zona tramite il contatto con le persone, ed in tutto il mondo attraverso i loro siti personalizzati di shopping sul web.
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    Per acquistare gli oli e i prodotti dōTERRA  visita direttamente il sito www.mydoterra.com/margheritamessa

    Per informazioni e consigli sulla scelta e sull’utilizzo degli oli essenziali più adatti alle tue esigenze, puoi contattarmi scrivendo a shenmen66@ymail.com

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  • imageLa pianta della curcuma, delle Zingiberaceae (come il prezioso zenzero), non supera il metro di altezza. Le radici crescono su fusti carnosi chiamati rizomi, dai quali si sviluppano foglie che possono raggiungere il metro di lunghezza. Originaria dell’Asia meridionale è oggi coltivata anche Cina, Indonesia, Hawai e Costarica. Il rizoma viene ripulito dalle radichette, bollito per ore e essiccato; segue la polverizzazione. La curcuma, come poche altre spezie, mantiene le sue proprietà anche se conservata in polvere. Nella medicina ayurvedica, da sempre, la curcuma, viene utilizzata come antinfiammatorio, come epatoprotettore, per purificare il sangue, anti artritica, come antiossidante e antisettico. Gli impacchi di curcuma, nella tradizione, vengono utilizzati per le malattie della pelle, quali: acne, orticaria, eczemi e micosi e nella disinfezione di ferite. Gli studi effettuati sulla curcumina, sostanza presente nella spezia, hanno evidenziato la vasta potenzialità terapeutica e preventiva conosciuta dalla medicina ayurvedica ma una delle proprietà più sorprendenti della curcuma è l’effetto antitumorale. Questa preziosa pianta, infatti, contrasta l’insorgere della leucemia e di ben otto tipi di tumore che colpiscono colon, prostata, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni e mammelle. La validità di questa teoria che viene tramandata da secoli dalla tradizione popolare è confermata da nuove teorie mediche e da un dato reale: in India e più in generale in Asia (il continente dove si consuma più curcuma in assoluto), l’incidenza dei tumori è molto più bassa rispetto al resto del mondo. Le eccezionali qualità antiossidanti della curcuma, sono in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze innocue per il nostro organismo, quindi di rallentare l’invecchiamento cellulare. Rafforza il sistema immunitario, attivando la codifica di una proteina in grado di svolgere azione battericida. Gli autori dello studio, pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, ritengono che un consumo regolare possa aumentare le difese immunitarie contro le infezioni gastrointestinali. L’intestino rappresenta il fronte immunitario più importante dell’organismo, contiene l’80% delle cellule immunitarie, ecco spiegato il motivo dell’importanza nel migliorare la sua azione. Se consumata superando le dosi normalmente consigliate, che sono comprese da 400 a 800 mg, potrebbero comparire disturbi gastrointestinali, nausea e diarrea. Particolare attenzione devono prestare coloro che seguono una terapia a base di anticoagulanti, perché si potrebbe verificare un aumentato rischio emorragico. Controindicazioni esistono anche per i soggetti affetti da problemi a carico delle vie biliari.

  • La notte di S. Lorenzo

    10 agosto

    La notte di san Lorenzo è tradizionalmente associata al fenomeno delle stelle cadenti, considerate evocative dei carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato. In effetti, in questi giorni, la Terra attraversa lo sciame meteorico delle Perseidi e l’atmosfera è attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale. Il fenomeno risulta particolarmente visibile alle nostre latitudini in quanto il cielo estivo è spesso sereno. Tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dall’idrogeno all’uranio sono i risultati delle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, queste stelle molto più grosse del Sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultano di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Ogni atomo del nostro corpo viene da una stella che è esplosa. E gli atomi della nostra mano sinistra vengono probabilmente da una stella differente da quella corrispondente alla nostra mano destra. È la cosa più romantica della fisica: noi siamo veramente figli delle stelle…. Io sono polvere di Stelle!!✨✨

  • Qi gong

    Qi gong, arte di coltivare il Qi, è un’antica ginnastica medica cinese che coinvolge l’uomo nella sua interezza, quindi corpo, mente, emozioni, sentimenti. Il suo obiettivo è preservare o ripristinare la salute, accrescere la longevità , ridurre lo stress, equilibrare le emozioni, sciogliere le tensioni emotive e corporee. La sua pratica accresce la ricchezza spirituale consentendo una condizione di fusione con la Natura. È una pratica che chiunque è in grado di apprendere, permettendo di intervenire sui meridiani energetici, ed imparare a compiere un lavoro (gong) con l’energia (Qi): questa viene indirizzata, attraverso tecniche specifiche, che prevedono un corretto uso della mente e del corpo , per ristabilire armonia dove è necessario. Il Qi gong, denominato anche “arte di lunga vita” accelera il processo di rinnovamento delle cellule, ossigena i tessuti, calma la mente e allontana i pensieri negativi, riequilibra le disarmonie degli organi interni, favorisce l’ autoguarigione dell’organismo e aiuta a mantenersi attivi e propositivi nei confronti della realtà quotidiana. Grazie al Qi gong possiamo ottenere:
    • Il ripristino del patrimonio energetico impoverito, accade attraverso un aumento della capacità dell’organismo di riposare, cui segue il graduale incremento delle difese organiche indebolite.
    • La riduzione del consumo energetico del corpo e la tesaurizzazione della energia non utilizzata. La ricerca clinica ha evidenziato che quando si entra nello “stato di Qi gong”, che è di profondo rilassamento, si verifica una riduzione del consumo di ossigeno e dell’attività metabolica. La capacità di connettersi con le energie della terra e del cielo, permette anche di arricchire l’energia essenziale Yuan qi .
    • L’azione di massaggio interno degli organi e dei visceri. L’azione meccanica indotta dai movimenti e la respirazione si traduce in un massaggio ritmico degli organi e dei visceri presenti nella cavità addominale e toracica. Di conseguenza, migliora la digestione e l’assorbimento delle sostanze nutritive e si riduce ogni forma di congestione ematica o di ristagno. Ne traggono vantaggio anche tutte le forme di ptosi viscerale e la stipsi cronica.
    • Libera circolazione dell’energia in tutto il corpo. Nel Qi gong, i movimenti di contrazione ed estensione specifici e il ricorso all’uso dell’Intenzione nell’esecuzione di ogni tipo di Forma (successione di movimenti ), rendono possibile ‘regolare’ il flusso dell’energia e del sangue nei meridiani e, attraverso essi, in tutto il corpo. La vita sedentaria, i traumi fisici, il sovraccarico o la repressione delle emozioni, l’abuso dell’attività mentale sono condizioni di comune riscontro nello stile di vita moderno; ognuna di queste condizioni può disturbare la circolazione energetica, creando una ostruzione in alcune aree del corpo e una accelerazione in altre. Il ripristino di un flusso appropriato è indispensabile per ritrovare la salute.

    Questi esercizi di Qi gong, dall’esecuzione molto semplice, rappresentano un buon punto di partenza per i principianti, ma anche un allenamento semplice da inserire nell’attività quotidiana. Attraverso la loro esecuzione si allenano posizioni che aiutano a ritrovare la centratura, la calma e la stabilità della mente, lavorando anche sulla postura e sul radicamento del corpo. Questo è l’obiettivo delle posizioni statiche. Le posizioni dinamiche coinvolgono gli arti inferiori e superiori e aiutano a prendere consapevolezza dei principi del movimento, e del respiro in movimento, aiutando il flusso del Qi a distribuirsi uniformemente in tutto il corpo. L’intero sistema permette di lavorare inoltre su posizioni di chiusura-apertura.

    La sequenza è composta dai seguenti esercizi:

    1) Wuji . La sua pratica è basata sulla corretta postura del corpo, sul bilanciamento del peso distribuito equamente su entrambi i piedi e sul rilassamento mentale. La posizione è a gambe unite, la testa spinge delicatamente contro il cielo attraverso il punto bahui ( sulla sommità del capo), le spalle sono rilassate, l’addome leggermente rientrato, il respiro affonda nel dantian inferiore. La colonna vertebrale è allineata, con il coccige che punta verso il basso. Gli occhi sono chiusi, l’attenzione è all’interno. Il cuore e la mente sono calmi e rilassati.

    2) Taiji. dalla posizione precedente si portano i piedi aperti quanto la larghezza delle spalle. Il peso è bilanciato ancora una volta su entrambi i piedi. Le braccia si sollevano fino all’altezza delle spalle e le anche flettendosi si rilassano, lasciando che la posizione affondi verso il basso. I palmi delle mani ruotano verso il petto e le braccia assumono la posizione circolare, come se si stesse abbracciando un albero. La testa punta verso il cielo e il coccige verso il basso (vedi posizione precedente). Le ginocchia non sporgono mai oltre la punta del piede. Respiro regolare e profondo.

    3) Aprire e Chiudere. Evoluzione della posizione precedente. Dalla posizione precedente, infatti, le braccia si aprono un po’ mentre si inspira (apertura un po’ più ampia della larghezza delle spalle) e ritornano nella posizione di abbracciare l’albero quando si espira. I palmi sono rivolti verso il petto, le dita di entrambe le mani in chiusura non si toccano. Il corpo non si solleva.

    4) Scendere e Salire. Partendo dalla posizione Taiji, quindi leggermente affondata verso il basso, il corpo sale e le braccia sono distese davanti al corpo, tenendo la larghezza e l’altezza delle spalle. I palmi sono rivolti verso il basso . Quando si espira il corpo scende come se ci si volesse sedere, le braccia scendono fino all’addome. Quando si inspira il corpo risale e risalgono anche le braccia fino all’altezza delle spalle. I gomiti non devono aderire mai al corpo.

    5. Vuoto e Pieno. Dopo aver eseguito delle respirazioni (movimento descritto in “Scendere e Salire”), le braccia sono davanti al petto (arrotondate come in “Abbracciare l’albero” ) e i piedi paralleli, apertura corrispondente alla larghezza delle spalle. Si apre il piede sinistro a 45 gradi e si sposta in avanti appoggiando il tallone. Le braccia sono allungate in avanti: quello sinistro disteso, mentre il destro leggermente piegato (la mano destra è in relazione al gomito sinistro). Il peso è sul piede arretrato. Si rimane in posizione per alcuni secondi. Passando dalla posizione a piedi paralleli ed eseguendo alcune respirazioni, si ripete il movimento specularmente a destra.

  • Camminare nel bosco, cura per corpo, mente, spirito.

    Camminare nel bosco fa bene, è una verità talmente elementare che sembrerebbe superfluo ricordarlo. Quando siamo tra gli alberi il battito cardiaco rallenta, la pressione si abbassa e l’umore migliora così rapidamente che medicine, terapie e analisi sembrano miseri palliativi al confronto. Camminare nei boschi stimola la circolazione e allena cuore e polmoni, tonifica i muscoli, il contatto con la natura anche per breve tempo aiuta a ridurre i modelli di pensiero associati in alcuni casi a patologie come la depressione. Non sempre però verità che ci sembrano limpide, vengono riconosciute dalla scienza ufficiale, impegnata a scindere il mondo in unità distinte da analizzare separatamente, perdendo di vista l’insieme. Ma camminare nel bosco per me è stato soprattutto un intenso viaggio sensoriale. Giugno 2015. Cinque donne, con una grande passione in comune: l’amore per la nostra Madre Terra. Passo dopo passo, con grande rispetto, avanziamo nel silenzio verso un contatto sempre più intimo, abbandoniamo i sensi e il bosco ci accoglie in un abbraccio rigenerante colmo di energia. Iniziamo le  giornate con il saluto al sole, nella caletta isolata di un mare scampato all’assalto delle folle, ci stringiamo in un cerchio nell’acqua fresca e cristallina per poi lasciarci baciare dal sole. Ed è già sera, attendiamo il più romantico dei tramonti che gioca, trasformandosi un minuto dopo l’altro. Arriva la notte, la luna si tinge di rosa e ci fa strada nel sentiero che ci riporta nel cuore del bosco. Camminiamo una dietro l’altra, ascoltando il silenzio, ci fermiamo per un’ultima meditazione. Tenendoci per mano, ci sentiamo sempre più vicine, i nostri piedi mettono radici, le nostre mani si allungano come rami, noi, come un unico albero in mezzo al bosco ci lasciamo abbracciare da milioni di lucciole che lentamente si avvicinano. Assaporiamo questi istanti di condivisione, unici, con gioia e gratitudine prima di lasciarci per andare a dormire sotto le stelle. E giorno dopo giorno, il bosco ci aiuta a vivere sempre più in armonia col tutto, rallentiamo i ritmi aumentando la nostra energia. Camminiamo e ci rigeneriamo, i pensieri si dissolvono come per magia. I problemi che ristagnavano nella nostra vita stanziale, trovano la giusta soluzione. È il camminare nei sentieri battuti dai cinghiali, respirare l’aria della grande quercia, abbracciare il vecchio faggio, che ci pulisce la mente dai malesseri, dalle ansie, dalle paure, dalla rabbia. Ci abbandoniamo ad una sorta di meditazione attiva. Torniamo a casa felici del nostro cerchio della sorellanza che ci ha regalato sorrisi, abbracci, conforto, forza, vitalità, menti aperte e cuori liberi.

    “Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”.

    Henry David Thoreau nel libro ” Walden ovvero vita nei boschi”.

  • Endorfine: la nostra droga personale della felicità

    Il nostro organismo è in grado di produrre naturalmente sostanze dotate di potente attività analgesica ed eccitante, le endorfine che, a differenza delle droghe o dei farmaci, essendo prodotte dal nostro cervello, sono prive di qualunque effetto nocivo e ci aiutano a gestire lo stress, combattere il dolore, l’insonnia, il nervosismo, prevenire la depressione e l’ansia. Anche il sistema immunitario beneficia di un corretto flusso delle endorfine. Insomma una sorta di droga naturale che non si compra né si vende, ma è stata messa a nostra disposizione dall’intelligenza della natura, una delle prove più eclatanti di ciò che le medicine alternative hanno sempre tenuto in grande considerazione: la relazione di interdipendenza tra corpo e mente. Il suo scopritore John Hughes della Unit for Research on Addictive Drugs ha dimostrato che le endorfine, del gruppo delle encefaline, sono morfine endogene, sostanze biochimiche, secrete dal cervello, trasmettitori di energia vitale. I nostri stati d’animo, le nostre fobie e le nostre preferenze sono strettamente legate con l’equilibrio ed il flusso di endorfine. Esse trasmettono informazioni mediante sinapsi, cioè collegamenti delle cellule nervose, comportandosi come veri messaggeri biochimici. Recettori di endorfine sono presenti nel cuore, nella pelle, nel cervello, nel pancreas, nei reni…. Tutto ciò che ci impedisce di fluire in modo spontaneo e naturale provoca nella nostra persona una specie di “attrito” obbligandoci a confrontarci o adattarci ad esso: tutto questo è stress. Forte pressione emotiva, cambiamenti repentini, instabilità economica, lutti, separazioni, portano ad un generale aumento dei livelli di stress. Ed è qui che entrano in gioco le endorfine, che agiscono aumentando la nostra capacità di adattarci alla nuova situazione. È perciò di vitale importanza mantenerne alto il livello allenandoci al piacere. Sì, perché è proprio quando proviamo piacere che si mettono in gioco le endorfine! Le tecniche di rilassamento e di visualizzazione, la meditazione, discipline come lo Yoga, il Qi gong o il Tai ji quan, ricevere un massaggio o un trattamento di digitopressione (o agopuntura), ascoltare una buona musica, fare jogging o comunque praticare uno sport che ci da piacere, ridere, fare giardinaggio o qualsiasi altro hobby, sono altamente efficaci per stimolare la produzione di endorfine. Le endorfine, essendo state definite una sorta di “morfina endogena” sono un’antidroga naturale ed aiutano a tenere lontano dipendenze di ogni tipo. Un’alimentazione sana e ricca di tutte le componenti fondamentali (principalmente cereali integrali biologici, semi oleosi ricchi di Omega 3 e frutta e verdura fresche) ci vengono in aiuto, ma anche mangiare lentamente e con consapevolezza, assaporando ogni boccone, circondati da persone con cui stiamo bene, evitando tensioni durante il pasto, curare i colori dei cibi e dell’arredamento (ottimo l’arancione, il colore della gioia), tutto ciò che rende piacevole e gradevole il pasto stimola le endorfine. Il nostro corpo sà come renderci felici. I grandi maestri spirituali di tutti i tempi lo hanno detto e ripetuto, il segreto risiede in noi. Il segreto sono le endorfine, le molecole della felicità! Gratis e senza effetti collaterali!

  • Le meravigliose virtù della menta.

     Se abbiamo voglia di qualcosa di rinfrescante quando fa caldo, cosa c’è di meglio di un infuso di menta? In questo periodo, una passeggiata in uno dei nostri prati, potrà farci scoprire questa pianta erbacea dalle molteplici virtù. Io ne sono rimasta così affascinata, da volerla nel mio giardino! Appartiene alla famiglia delle Labiate e ve ne sono di diverse specie. È composta principalmente da: acqua, fibre, proteine, molti minerali (calcio, potassio, magnesio, rame, manganese, fosforo, sodio), vitamine (del gruppo A, B, C e D), e aminoacidi. Molto conosciuta già dal tempo degli Egizi e dei Romani, veniva usata da Galeno come pianta medicinale. Inoltre, dall’olio essenziale della menta si estrae il mentolo, un alcol a cui si devono la maggior parte delle sue proprietà farmacologiche e terapeutiche. A livello dello stomaco è rinfrescante, elimina la nausea quasi istantaneamente, agisce come carminativo ovvero previene ed elimina i gas dall’intestino. Cura l’acne, ha un’azione vasocostrittrice sui capillari, ottimo contro la tosse secca, la sinusite e nelle malattie respiratorie in generale. È un ottimo olio da bagno, rinfresca, rinvigorisce, tonifica la pelle. Per uso esterno l’olio essenziale viene utilizzato contro il prurito, le nevralgie, le punture d’insetti. Ottima in caso di astenia fisica, psichica, sessuale, la menta, è capace di stimolare tutto ciò che tende ad assopirsi, allontana la mente dai pensieri negativi e dalla depressione. Stimola l’attività mentale di studio, dando una sferzata di ottimismo e all’occorrenza favorisce il sonno. Infine un aiuto naturale per dimagrire arriva proprio dal mentolo. Secondo quanto affermato dai ricercatori italiani del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova l’olio essenziale di menta favorirebbe una variazione nelle formazioni di grassi corporei stimolando di conseguenza il processo di dimagrimento. Nello specifico il processo innescato dal mentolo muterebbe il tessuto adiposo bianco, un deposito naturale del corpo umano che risponde alle esigenze energetiche dell’organismo, in tessuto con caratteristiche simili a quello adiposo bruno, la cui risposta si innesca in relazione a situazioni di ipotermia. Questa condizione si verifica qualora la temperatura corporea scenda al di sotto della soglia minima di 35 gradi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Molecular and Cellular Endocrinology e segue di appena pochi giorni la presentazione di una ricerca olandese, i cui risultati si legano indirettamente a quelli ottenuti dagli scienziati italiani. Ricco di proprietà terapeutiche, l’O.E. della menta non sembra avere effetti collaterali ma è comunque sconsigliato nella donna in gravidanza o che allatta, negli anziani e nei bambini troppo piccoli. Come sempre Madre Natura non si smentisce, ci offre i suoi doni nel momento in cui corpo-mente-anima, ne hanno più bisogno!

  • Il rosmarino

    Il rosmarino, regina delle piante aromatiche, è la tipica pianta mediterranea, che cresce sia spontanea che coltivata soprattutto lungo le fasce costiere. L’etimologia del suo nome è abbastanza controversa: secondo alcuni deriverebbe dal latino ros «rugiada» e maris «mare» vale a dire «rugiada del mare» secondo altri deriverebbe sempre dal latino ma da rosa «rosa» e maris «mare» cioè «rosa del mare» secondo altri dal latino rhus «arbusto» e maris «mare» cioè «arbusto di mare». In ogni modo, qualunque sia la sua origine, è sempre strettamente legata al mare che lo ricordano anche i suoi delicati e deliziosi fiori colore del mare. La simbologia del rosmarino è molto varia ma sempre positiva. Da sempre ha rappresentato la buona salute ispirando una serie di leggende e credenze. Nell’ottocento si credeva che i fiori posti a contatto della pelle donassero la felicità così come le foglie messe sotto il letto facevano si che non si avessero incubi o che coltivare la pianta sul davanzale allontanasse le malattie. Per gli antichi egizi rappresentava l’immortalità tanto è vero che se ne metteva una manciata in mano al defunto per facilitarne il viaggio nell’oltretomba. L’uso funerario di questa pianta ha trovato nel passato una grande diffusione in tutta l’Europa e in molti paesi c’era l’usanza di accompagnare un defunto al cimitero tenendo in mano un ramoscello di rosmarino o si componevano le corone funerarie di rosmarino, mirto e alloro. Da sempre è considerata una pianta di buon auspicio, sincerità, fedeltà e felicità e si usava infatti dare al pastore officiante un matrimonio un mazzo di rosmarino. È anche un simbolo di buon auspicio infatti in Inghilterra si credeva che portare all’occhiello del rosmarino favorisse qualunque impresa. Rafforza la memoria: molto tempo fa, il rosmarino era conosciuto come “l’erba del ricordo”. Ancora oggi, in posti come l’Australia e la Nuova Zelanda, è usato come simbolo del ricordo. Il rosmarino, infatti, aiuta a migliorare la memoria a lungo termine. Inoltre, contribuisce ad avere chiarezza mentale e stimola le funzioni cerebrali. Gli antichi Greci e Romani indossavano rametti di rosmarino sulla testa quando studiavano. Oggi, il rosmarino è bruciato nelle case greche o sono utilizzati bastoncini d’incenso al rosmarino quando gli studenti si stanno preparando per gli esami. Stimola il flusso di sangue al cervello e aumenta la prontezza mentale. Secondo uno studio, l’odore del rosmarino stimola il cervello e migliora le prestazioni mentali. Se siete studenti, un infuso al rosmarino può aiutarvi a ricordare le cose che studiate più a lungo. Può esservi utile anche se non studiate e volete migliorare la memoria.
    Come si utilizza: Il rosmarino può essere usato fresco direttamente nei cibi, come infuso o decotto. Per uso esterno, i risciacqui sono efficaci contro il mal di denti e le frizioni per i dolori reumatici ed il mal di testa. I cataplasmi delle foglie tritate e riscaldate nell’olio sono ottime per le contusioni e le slogature. Usato per risciacquare i capelli, stimola i follicoli piliferi alla ricrescita e previene la calvizie precoce. Per le sue proprietà antisettiche è indicato per gli eczemi e come disinfettante per le ferite. Vaporizzazioni con l’infuso concentrato sono ottime per combattere le rughe e ringiovanire la pelle. L’infuso, unito all’acqua del bagno ha un eccellente effetto stimolante e secondo alcuni avrebbe anche un potere afrodisiaco se mescolato alla menta ed alla salvia. Il rosmarino è un’erba insostituibile in cucina, soprattutto nella cucina mediterranea per carni, pesci e salse ed è la spezia più usata nella cucina mediterranea, facile da coltivare anche in vaso, tante proprietà a costo zero.

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    Alimenti che curano gli organi a cui somigliano.

    Cari amici, troverete la straordinaria dottrina delle “segnature” o “firme” non solo negli antichi volumi di Theophrastus Bombastus von Hohenheim detto Paracelso, nei quali egli svelò alla scienza la “Signatura Rerum”, ma anche negli studi del filosofo Jakob Böhme secondo cui il Creatore (l’Ordinatore Supremo) ha contraddistinto tutto ciò che ci circonda con un “segno” personale e caratteristico, attraverso un curioso linguaggio di simboli e di analogie, che si sarebbe svelato ai maestri di vita più meritevoli. Una pianta con parti somiglianti ad organi umani, apparati o funzioni è utile per curare o sostenere quegli organi, apparati o funzioni. Questo concetto è ben confermato dai cultori delle Medicine Naturali i quali e non solo per antica tradizione, affermano che un alimento o pianta con una forma o una struttura “somigliante” ad un organo corporeo o a una funzione fisiologica o ad un elemento presente nel corpo umano è considerato aver una funzione terapeutica e benefica per la persona che se ne nutre o lo assume secondo le modalità e quantità prescritte. Si ricordi che anche il principio fondamentale dell’Omeopatia, tratteggiato da Samuel Hahneman, descrive chiaramente la legge dei simili (similia similibus curantur).

    Di queste osservazioni si è avvalso anche E.Bach sperimentando e poi utilizzando con successo i suoi famosi “fiori terapeutici”che si basano proprio sulle loro ben precise signature.

    imageLa carota
    La carota affettata (per traverso) assomiglia molto all’occhio umano. Pupilla, iride e linee a raggiera sono evidenti. La scienza ci insegna che le carote contengono Betacarotene, una vitamina oleosolubile, vero toccasana per la vista e la diminuzione della visione notturna è causata dalla sua carenza. Un altro componente presente nelle carote è la Luteina(Carotenoide). Se la Luteina è carente la parte della retina sensibile alla luce può danneggiarsi. Varie ricerche hanno confermato che supplementi di Luteina naturale possono supportare e nutrire il pigmento maculare. Negli anziani, infatti, ad essere a rischio è soprattutto la densità del pigmento maculare che, se danneggiato gravemente, può portare anche alla cecità.

    unnamedIl pomodoro
    Il pomodoro ha quattro camere ed è rosso. Tutte le ricerche mostrano che i pomodori effettivamente sono un alimento elettivo per il sangue e il cuore. I pomodori sono ricchi di Licopene (E160d), carotenoide e potente antiossidante, un cosiddetto scavenger (spazzino di radicali liberi) che aiuta nella prevenzione dei tumori (specie quelli della prostata e della mammella), protegge dagli effetti nocivi dei raggi UV e favorisce la funzione circolatoria.

    imageL’uva
    I chicchi d’uva sono riuniti in grappoli che hanno la forma del cuore; ogni chicco assomiglia a una cellula del sangue e tutte le ricerche odierne mostrano che l’uva è un alimento che ravviva profondamente il cuore e il sangue; ed il vino rosso…fa buon sangue. Studiando il “paradosso francese” si è scoperto nella buccia degli acini un potente cardioprotettore: il Resveratrolo.

    imageLa noce
    La noce assomiglia a un encefalo in miniatura, con un emisfero destro e un emisfero sinistro, 2 cerebri in alto e 2 cervelletti in basso. Persino le rughe o pieghe della superficie richiamano la neo-corteccia. Oggi la scienza ci dice che le noci aiutano a sviluppare i neurotrasmettitori per la funzione cerebrali, sono ricchi di nutrienti per nutrire il DNA e le cellule nervose. Ricchi di Omega 3 e 6 contro il colesterolo “non buono” (LDL) nocivo in questo caso, sulla circolazione cerebrale. Contengono inoltre molto Fosforo, Calcio, Ferro, Zinco ed aiutano il ciclo di Krebs.

    imageI fagioli

    I fagioli aiutano a mantenere sana la funzione renale e, se consumati correttamente, sono alimenti ricchi di proteine nobili che donano energia e vitalità (ricordare il detto: “andare avanti a forza di reni”). Osservandoli bene hanno esattamente la forma del rene, con tanto di bacinetto e surrenali.

    imageIl sedano
    Il sedano, il bok choy, il rabarbaro e altre piante assomigliano proprio alle ossa. Questi alimenti sono specificamente diretti a rafforzare le ossa. Le ossa sono costituite per il 23% da sodio, poi Calcio ma anche Silicio. Se nella vostra alimentazione non vi sono questi minerali a sufficenza, il corpo li estrae dalle ossa, indebolendole. Attenzione, quindi, ad un alimentazione troppo acida, si mobiliterà il Calcio dalle ossa per tamponare l’eccesso di acidità. Questi alimenti vanno a nutrire la struttura ossea e quindi scheletrica.

    imageAvocado e Pere
    Avocado e Pere sono mirati alla funzione e alla salute dell’utero e della cervice della donna ed hanno proprio l’aspetto di questi organi. Alcune ricerche mostrano che, se una donna mangia un avocado alla settimana, riequilibra gli ormoni, fa eliminare il peso eccessivo dopo la gravidanza e previene le degenerazioni della cervice uterina. Una straordinaria corrispondenza? … occorrono esattamente 9 mesi per far crescere un avocado, dal fiore al frutto maturo.

    imageI fichi
    I fichi sono pieni di semini (che ricordano gli spermatozoi), e quando crescono pendono dal ramo a coppie come i testicoli. I fichi, per la signatura rerum, migliorano la qualità dello sperma maschile, aumentando i numero degli spermatozoi e rinforzandoli; contrastano così la sterilità maschile. Il fico ricorda, osservandolo bene, anche l’interno dell’intestino tenue con i suoi villi intestinali per cui i fichi sono utili anche come blandi lassativi. Molti autori affermano che sono indicati anche per i disturbi dell’utero.

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    Le patate

    Le patate dolci assomigliano, secondo la signatura, al pancreas e di fatto possono agevolare l’equilibrio dell’indice glicemico, anche nei diabetici. La batata o patata americana viene usata dalle popolazioni giapponesi per curare anemia, ipertensione e soprattutto il diabete.

    imageIl Topinambour
    Il Topinambour ricorda una uomo grassoccio, con ritenzione idrica, anche tastandolo con le dita sembra ricchissimo di acqua; infatti, grazie a un altissimo contenuto di Inulina, una particolare fibra altamente solubile in grado di riequilibrare la flora intestinale, è il migliore alleato alimentare per il controllo del diabete e per tutti coloro che desiderano abbassare la glicemia naturalmente. Per cui, se consumato senza condimenti pesanti, è ideale nelle diete dimagranti nonchè per contrastare la ritenzione idrica.

    imageLe olive
    Le olive sostengono la salute delle ovaie, oltre alle molte funzioni delle ghiandole linfatiche.
    Approfondimenti clinici hanno inoltre dimostrato che il particolare rapporto fra gli acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi che caratterizzano la composizione dell’olio dell’oliva e la naturale presenza di tocoferoli e polifenoli, fanno sì che esso possegga una serie di preziose proprietà, quali un’azione ritardante l’invecchiamento cellulare, un azione preventiva nei confronti della formazione di calcoli biliari, un effetto antitrombico ed ipocolesterolimizzante.

    imagePompelmi, arance e altri agrumi

    Pompelmi, arance e altri agrumi assomigliano alla ghiandola mammaria, ed effettivamente aiutano la salute delle mammelle e l’afflusso e il deflusso della linfa dalle ghiandole mammarie. Inoltre, essendo ricchissimi di vitamina C hanno benefici effetti sulla cellulite perché rinforzano i vasi sanguigni e migliorano la circolazione.

    imageLe cipolle
    Le cipolle assomigliano, secondo la signatura, alle cellule del corpo. Si può notare il nucleo e gli strati di citoplasma. Le ricerche della scienza dell’alimentazione mostrano che le cipolle aiutano, in un certo senso, a ripulire i materiali di scarto da tutte le cellule del corpo. Stimolano anche la lacrimazione che pulisce gli strati epiteliali degli occhi anche da impurità. Le cipolle contengonoMetionina che è un aminoacido grande purificatore delle cellule epatiche. La cipolla è utile come ottima prevenzione antitumorale

    imageBanane, cetrioli, zucchine e vegetali simili
    La Banana è simbolicamente legata alla forza dell’organo sessuale maschile. È vero! Sembra una forzatura goliardica ma non lo è. Energia: con sole 100 calorie circa, la banana contiene saccarosio, fruttosio e glucosio, che forniscono un immediato rifornimento d’energia. Gli sportivi mangiano per questo motivo le banane prima e dopo la loro attività. Buon umore: Banana è un frutto di longevità. Il triptofanocontenuto nella banana, è un aminoacido essenziale responsabile per la produzione diserotonina. La serotonina è un ormone che riduce lo stress e migliora il tono dell’umore.

    imageL’arachide
    L’arachide giova ai testicoli e alla libido sessuale. Oltre alla vitamina E ed all’Inositolo ed allo Zinco in esse contenuti, che favoriscono la fertilità, molte persone non si rendono conto che l’Argentine, componente del Viagra, viene dall’arachide. Se snoccioli un’arachide ed apri il seme in due, all’estremità troverai un simbolo piccolissimo: un coniglietto che simboleggia la fertilità, la fecondità e l’abbondanza, anche se tradizionalmente sono state inserite tra la frutta secca in realtà si tratta di un legume (Arachis Hypogea) che in greco significa “sottoterra”. D’origine americana l’arachide ha una ricchezza di proteine vegetali e grassi con molti sali come fosforo (importante per la molecola base dell’energia ATP (adenosintrifosfato).

    imageIl cavolo ed il cavolfiore
    Il cavolo ed il cavolfiore (cruciufere) sono ricchissimi di composti isotiocianati. Questi elementi, contenuti in questi vegetali, sono infatti ormai ampiamente accreditati per le loro proprietà antitumorali. Il meccanismo d’azione pare essere legato alla capacità di rimuovere scorie tossiche presenti all’interno dell’organismo e potenzialmente cancerogene. In pratica questi alimenti svolgerebbero una profonda azione detossificante (come ha dimostrato anche il Dr. Max Gerson), capace di proteggerci dall’insorgenza di alcune forme tumorali. Si noti la sua somiglianza ad alcune masse tumorali.

    imageIl Pistacchio:
    Il Pistacchio: guardando bene la sua forma, consistenza ed il colore ricorda veramente un calcolo biliare di colesterolo. Alcuni ricercatori americani invitano a consumarne 30 grammi al giorno (1 tazzina) e 5 volte alla settimana in quanto possono aumentare il livello del colesterolo HDL (quello cosiddetto buono). Il pistacchio ha inoltre la capacità di tenere sotto controllo la pressione e prevenire l’ipertensione. Ricco di antiossidanti come la luteina e betacarotene. Questi antiossidanti evitano che le pareti dei vasi sanguigni si ricoprano di colesterolo. Per meglio comprendere la capacità del pistacchio di spaccare questi depositi di colesterolo bisogna risalire alla “signatura” della pianta che lo produce. La Pistacia Terebinthus è un arbusto particolarmente forte che non soffre né caldo né vento né siccità né altre intemperie e le sue radici sono in grado di spaccare rocce e sassi (in Sicilia la Pistacia è anche chiamata “spaccasassi”) per aprirsi una via di crescita anche nei terreni più difficili. Si capisce ora come possa agire sulle concrezioni di grassi nelle arterie.

    Claudio Viacava